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Luigi Rocchi è venerabile

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È con grande gioia e con profonda commozione che la nostra Diocesi accoglie il riconoscimento delle virtù eroiche del Servo  di  Dio  LUIGI  ROCCHI. Con la firma del decreto da parte di Papa Francesco il nostro concittadino può essere “venerato” e quando  si avrà il segno di un miracolo ottenuto per la sua intercessione potrà essere proclamato beato. Giunge a termine dopo ventidue anni dalla firma dell’allora Vescovo Tarcisio Carboni, il 17  Ottobre  1992, l’iter della Causa  di  beatificazione di Luigi  Rocchi.

Tutta  la  Chiesa  diocesana  di  Macerata  esultante  di  gioia,  benedice  il  Signore  e  ringrazia  di  cuore  Papa  Francesco  per  il  dono  di  questa  proposta di  Luigi  Rocchi  alla  venerazione  e  imitazione  da parte di  tutta  la  nostra  comunità  ecclesiale. Il  nuovo Venerabile  è  stato  un  esempio  di  serenità  e  di  gioia  pur  nella  sua  lunga  malattia.

Vissuto 27 anni immobile in un letto a Tolentino. Muore a 47 anni, il 26 Marzo 1979. Amico dei “crocifissi vivi” come lui amava chiamare i sofferenti, è stato di incoraggiamento a tanti che andavano a trovarlo a casa e ai tantissimi che avevano allacciato rapporti  epistolari. 

Tra  i  suoi  amici-visitatori  ricordiamo Mons. Loris Capovilla, che chiamava Luigino “il  mio maestro”, e il Cardinal Tonini, che confessava di andare a trovare Luigino perché se ne  andava sempre “tirato su” e incoraggiato dalla sua serenità. Davanti alla croce non si è mai  ripiegato  su  se  stesso.  Diceva  con  chiarezza  che  lui  non  amava  la croce, perché “neppure  Gesù  ha  amato  la  croce. Anzi,  ha  pregato  per  evitarla”. E aggiungeva subito: “Però, come  Gesù, che non ha amato la croce, ma ha amato la gente a costo della croce, io pure voglio  amare  non la croce, ma la gente a costo della croce”.

Negli ultimi cinque anni, non potendo muovere nemmeno le dita delle mani, provò a  rimediare con un bastoncino tenuto con la bocca e il naso, battendo così i  tasti di una macchina  elettrica. Scriveva venti-ventidue lettere al giorno. Il postulatore, dopo diciotto anni dalla morte  di Luigino, ha raccolto 1.700 fotocopie delle sue lettere. Era affidata a lui anche una  pagina  del  “Messaggero di Sant’Antonio” destinata ai sofferenti, nel corpo e nello spirito. 

Da alcuni anni il suo corpo riposa nella cappella dedicata a San Catervo nella  Concattedrale di Tolentino. Molti scrivono al postulatore parlando di grazie ricevute, per  intercessione di Luigi Rocchi. La  Diocesi organizza una “festa di ringraziamento” per questo  Decreto di Papa Francesco a Tolentino, nella Concattedrale di San Catervo il 25 aprile prossimo,  con la partecipazione del Card. Angelo Comastri.

Per  questa  ricorrenza,  durante  la  celebrazione  verrà  comunicata  la  destinazione  delle  offerte  che  verranno  raccolte.  Si  tratta  di un  progetto  di  solidarietà  a  favore  di  tre  destinatari: una  famiglia  povera  con  genitori  disoccupati, un  lebbrosario  in  India,  i  “ragazzi  di  strada”  di  Suor  Stefanie  in  Burundi.

 

 
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